Il filo d’Arianna, o il percorso di una mostra

 

Ripartiamo dal concetto di percorso !

” Pianta dell’esposizione e percorso del visitatore diventano una sola entità perché la pianta deve prendere forma dalla soluzione del problema del percorso.

Guidare il visitatore nella giusta direzione, in modo che passi davanti a tutto ciò che deve essere osservato, pur senza esservi consapevolmente costretto […]

quando il materiale espositivo è già ordinato in una successione logica, il flusso dei visitatori procede in maniera libera e spontanea […]

Chi legge un libro può stare fermo o muoversi, mentre il libro mantiene sempre la stessa relazione con i suoi occhi. In una mostra, la situazione è diversa : l’oggetto rimane fermo e l’individuo è in movimento.

Gli elementi che in un libro si susseguono in pagine diverse, in una mostra sono disposti in stretta successione, nel verso del percorso del visitatore.

Ne deriva che noi, in quanto leggiamo da sinistra e destra, dobbiamo progettare la sequenza degli eventi in questo stesso ordine.

La direzione in cui si cammina deve essere parallela a quella in cui si legge. La stessa regola della sequenza da sinistra a destra si applica anche alla disposizione della immagini […] “

Herbert Bayer, Fundamentals of exhibition design, 1937 (revue PM-Production manager, 6_ no. 2 (dicembre 1939–gennaio 1940).

 

The family of man

 

le corbusier

 

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a. e p. castiglioni, 1957
Achille e Piergiacomo Castiglioni con Heinz Waibl, immagini del Padiglione Rai alla Fiera di Milano, 1957.

 

 

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