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Esporre #2

… riflessioni attorno alle

pratiche d’agencement

 

In questo articolo ci occuperemo della tipologia allestitiva che vede nel materiale il focus allestitivo. Il materiale, presente in una mostra, è per l’occhio sia struttura che tessitura dell’allestimento. Il suo effetto dipende da una serie di caratteristiche che le sono proprie, come : il colore, la trasparenza, la trama, il trattamento della superficie, la capacità di accogliere la luce e di rifletterla, la resistenza.

Lo spazio e le forme dell’allestimento possono essere influenzati in maniera decisiva dalla tipologia di materiale scelto, creando così una subordinazione nelle scelte allestitive. Il materiale, dunque, è un elemento dell’allestimento che ha una funzione importante sia fisiologica che psicologica, diventando in molti casi un concept sul quale costruire il progetto allestitivo.

Il tessuto, o l’enfasi barocca

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1 Carlo Scarpa, allestimento mostra “Antonello da Messina”, Municipio, Messina, 1953.

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2 “Boutique Mademoiselle” di Sorrento.

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3 Esposizione I protagonisti del design italiano, Salone del mobile, Milano, 2009.

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4 Allestimento Toyo Ito Basilica Palladiana, Vicenza, 2001.

[Note] Le immagini 1 e 2 sono state prese da Pier Federico Caliari, “La forma dell’effimero”, Milano, Ed. Lybra, 2000 e da “Nuovo Allestimento Italiano”, Milano, Ed. Lybra, 1997.

 

 

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Il filo d’Arianna, o il percorso di una mostra

 

Ripartiamo dal concetto di percorso !

” Pianta dell’esposizione e percorso del visitatore diventano una sola entità perché la pianta deve prendere forma dalla soluzione del problema del percorso.

Guidare il visitatore nella giusta direzione, in modo che passi davanti a tutto ciò che deve essere osservato, pur senza esservi consapevolmente costretto […]

quando il materiale espositivo è già ordinato in una successione logica, il flusso dei visitatori procede in maniera libera e spontanea […]

Chi legge un libro può stare fermo o muoversi, mentre il libro mantiene sempre la stessa relazione con i suoi occhi. In una mostra, la situazione è diversa : l’oggetto rimane fermo e l’individuo è in movimento.

Gli elementi che in un libro si susseguono in pagine diverse, in una mostra sono disposti in stretta successione, nel verso del percorso del visitatore.

Ne deriva che noi, in quanto leggiamo da sinistra e destra, dobbiamo progettare la sequenza degli eventi in questo stesso ordine.

La direzione in cui si cammina deve essere parallela a quella in cui si legge. La stessa regola della sequenza da sinistra a destra si applica anche alla disposizione della immagini […] “

Herbert Bayer, Fundamentals of exhibition design, 1937

 

The family of man

 

le corbusier

 

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