Archictecture Open form // “Human-scale”. Oskar Nikolai Hansen.

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Presentazione della teoria della Forma Aperta di Hansen, Congresso CIAM, Otterlo, Holland, 1959.

In questo breve articolo parleremo della visione degli spazi di Oskar Nikolai Hansen.

In this short article we will talk about the vision of living spaces of Oskar Nikolai Hansen.

Architetto visionario, progettista, teorico, pedagogo, pittore e sculture.

Visionary architect, designer, theoretician, pedagogue, painter and sculptor.

Nato a Helsinki il 12.04.1922, morto a Varsavia l’11.05.2005.

Born 12.04.1922 in Helsinki, died 11.05.2005 in Warsaw.

Interessante è la visione degli spazi abitati dall’uomo di Hansen  teorizzata nel concetto di Forma Aperta, che prevede la concezione di un progetto variabile così da poter accogliere nel tempo l’intervento dei fruitori – che diventavano a loro volta co-autori dello spazio.
Interesting is the vision of the space inhabited by Hansen who theorized in Open Form. The idea permeating all of his subsequent work – a theory embracing art-as-process, engaging the viewer, recipient and user.

 

Sistema lineare continuo.
Studio sul sistema lineare continuo.

 

Ampliamento-Zacheta
Ampliamento Zacheta Gallery, Varsavia, Polonia, 1958.

 

Progetto di monumento ai caduti di Auschwitz-Birkenau, Polonia 1958
Progetto di monumento ai caduti di Auschwitz-Birkenau, Polonia, 1958.

Nel 1959, durante l’ultima conferenza CIAM a Otterlo, in Olanda, Hansen presenta la sua teoria della Forma Aperta. Questa teoria voleva dare una risposta ai problemi che l’architettura del dopoguerra stava affrontando, ma anche aprire un dibattito critico sul movimento moderno. Infatti, le critiche di Hansen vengono espresse verso i progetti di social housing del periodo. Hansen afferma che questi progetti sono il risultato di un’architettura chiusa.

In 1959, at the last CIAM conference at Otterlo, the Netherlands, Oskar Hansen present his theory of Open Form. The theory proposed his answer to the problems architecture was facing in the after war periode. His critiques on the modern movement where also directed towards the members of the CIAM. This critiques where fundamental expressed towards the social housing projects of the time. Hansen states that these projects are results of a closed architecture, an architecture that will be absolute before it is realized.

Hansen è contrario alle architetture di tendenza modernista, che a suo parere non hanno la capacità di ospitare sia l’individuo che il collettivo. Al contrario, l’idea di un posizionamento del singolo nel collettivo dovrebbe concorrere a creare una migliore condizione di vita. Dunque, la Forma Aperta vede il suo principio fondativo nel riconoscimento dell’individuo come parte del collettivo. Un individuo che, potenzialmente, potrebbe diventare attivo e partecipe della creazione di spazi e luoghi:

« La Forma Aperta dovrebbe essere intesa come il riconoscimento del singolo all’interno di  un collettivo».

Whith this Hansen’s opposes the build works of te modernistic period tat in his opinion doesn’t have the ability imbedded to house both the individual and the collective. This positioning of the individual within the collective should create a better living condition for the whole. This recognition of the individual as part of the collective and at the same time activly contributing to the creation of space and place:

« Open Form shouls to be understood as the recognition of the individual in a collective ».

Abitazioni a Lublino, Polonia, 1960-1966.
Abitazioni a Lublino, Polonia, 1960-1966.

 

RIFERIMENTI/REFERENCE 

Oscar Newman, CIAM’59 in Otterlo, Stuttgart, 1961, with contributions by J. Bakema, G. Candilis, G. de Carlo, J. Coderch, R. Erskine, A. van Eyck, B. and D. van Ginkel, G. Grung, H. Haan, O. and Z. Hansen, A. Josic, C. Polonyi, E. Rogers, A. Roth, A. and P. Smithson, J. Soltan, K. Tange, J. Voelcker and S. Woods.

http://www.zacheta.art.pl

Open Form Manifesto

Otterlo (the Netherlands) 7-15 September 1959